L’Imu in Europa notizia farlocca

Se Bruxelles critica l’Imu, in piena bagarre elettorale, la tentazione del sensazionalismo è ovvia e comprensibile; ma questo non significa che sia anche appropriata. E il discorso riguarda sia chi, da sempre e coerentemente, l’Imu la combatte per la prima casa, come il Cav.; sia chi vagheggia di “rimodularla” mettendoci sopra una patrimoniale, per giunta sempre sulla casa, come Bersani, la Cgil e Vendola.
6 AGO 20
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Se Bruxelles critica l’Imu, in piena bagarre elettorale, la tentazione del sensazionalismo è ovvia e comprensibile; ma questo non significa che sia anche appropriata. E il discorso riguarda sia chi, da sempre e coerentemente, l’Imu la combatte per la prima casa, come il Cav.; sia chi vagheggia di “rimodularla” mettendoci sopra una patrimoniale, per giunta sempre sulla casa, come Bersani, la Cgil e Vendola. Innanzitutto, che cosa ha detto davvero la Commissione europea? Capirlo è impresa già in sé non semplice, al di là dei titoli di giornale, perché il rapporto su Occupazione e sviluppi sociali è sì datato 2012, ma si riferisce, riguardo ai dati, al 2005-2006: quando c’era l’Ici, che in effetti il centrodestra abolì per le prime abitazioni. Le conclusioni sono invece attribuibili all’Imu reintrodotta con il turbo da Mario Monti. Ma le critiche si concentrano non sulla tassa in sé, bensì sull’imponibile al quale si applica e sulle sue modalità. Il commissario agli Affari sociali, Lazlo Andor, riconosce il dato positivo delle esenzioni per la prima casa (200 euro) e per i nuclei familiari (50 euro a figlio per un massimo di due). Che consentono a una larga fascia di popolazione di non pagare o di pagare quasi niente. I rilievi sulle distorsioni vanno invece controcorrente rispetto al nostro dibattito politico: l’Europa chiede una maggiore progressività, ma non nel senso indicato dalla sinistra. E’ in base alla proprietà anziché ai redditi dichiarati che bisognerebbe agire: forse anche a Bruxelles pensano che da noi esistano troppi finti poveri. E prima bisogna riformare il catasto perché non corrisponde alla realtà. Insomma: la notizia era farlocca, i commenti pure.